Caso di successo riguardante la revocava un decreto ingiuntivo di € 311.536,10
La Corte di Appello di Trieste revocava un decreto ingiuntivo di € 311.536,10 concesso ad una banca, accertando la natura usuraria del tasso d’interessi debitori riportato nei contratti di conto corrente
Un imprenditore triestino si vedeva ingiungere dalla banca il pagamento della somma di € 311.536,10 quale esposizione debitoria dei rapporti di conto corrente intercorsi tra le parti.
Detto provvedimento monitorio era opposto dal correntista, ma il giudizio era definito con condanna dell’opponente al pagamento della somma ingiunta, oltre il rimborso delle spese di lite. L’imprenditore triestino, quindi, si rivolgeva al mio studio per proporre appello avverso la citata sentenza.
Il gravame, pertanto, si concludeva con la sentenza n. 164/19 giusta la quale era revocato il decreto ingiuntivo di € 311.536,10 e ridotto il credito della banca nella minor somma di € 52.127,60, con compensazione delle spese di lite di entrambe le fasi di giudizio. In particolare, la Corte di Appello dichiarava l’usura dei tassi di interessi indicati nei contratti di apertura di credito concessi al correntista









