Caso di Successo riguardante la condanna di un Istituto Bancario alla restituzione in favore della correntista della somma di € 167.042,11
Il Tribunale di Chieti sez. dist. di Ortona ha condannato un Istituto Bancario alla restituzione in favore della correntista della somma di € 167.042,11 indebitamente incassata nel corso di tutto il rapporto di conto corrente a titolo di cms, interessi anatocistici e spese
Una società pescarese concessionaria di motori per natanti e macchine agricole si rivolgeva al mio studio per verificare la legittimità dei costi addebitati nel corso degli anni da una banca sul conto corrente affidato.
Verificata, quindi, l’invalidità delle clausole negoziali inerenti le condizioni economiche applicate sui fidi concessi in conto corrente, si citava la banca avanti il Tribunale di Chieti sez. dist. di Ortona per ottenere la restituzione dell’indebito pagato nel corso degli anni a titolo di interessi debitori, cms, spese e interessi anatocistici.
Il Tribunale di Ortona con sentenza n. 82/2014 dichiarava la nullità dei contratti intercorsi relativamente alla determinazione degli interessi debitori, degli interessi anatocistici, delle spese e cms e, per l’effetto, condannava la banca al pagamento in favore della correntista della somma pari ad € 167.042,11, oltre interessi fino al saldo.
In sede motiva, di preciso, il Giudice rigettava l’eccezione di prescrizione sollevata dalla banca, perché non erano state dedotte e provate in giudizio le rimesse in conto corrente aventi la funzione di estinzione del debito per interessi e commissioni.









