Caso riguardante il riconoscimento dell’usura di un contratto di finanziamento concluso tra cliente e la banca
Il Tribunale di Teramo revocava un decreto ingiuntivo di € 35.805,41 concesso ad una banca, accertando la natura usuraria del tasso d’interessi debitori riportato nel contratto di finanziamento chirografario intercorso con la correntista
I fideiussori di una società fallita si vedevano ingiungere dalla banca il pagamento della somma di € 35.805,41, di cui € 12.148,88 quale saldo debitore del conto corrente ed € 23.656,53 in relazione al contratto di prestito chirografario.
Proposta opposizione al decreto ingiuntivo, nel corso del giudizio il Tribunale di Teramo accertava la natura usuraria del tasso di interessi debitori indicato nel contratto di finanziamento, nonché l’illegittima applicazione in conto corrente di commissioni, interessi e spese non validamente pattuite tra le parti.
Il Tribunale, pertanto, con sentenza n. 324/18 revocava il decreto ingiuntivo, dichiarando il superamento del tasso soglia usurario previsto per i prestiti chirografari. L’usura applicata dalla Banca nella determinazione dei tassi di interessi era poi confermata dalla Corte di Appello con sentenza passata in giudicato.









