Casi di Successo riguardante l'azzeramento di € 215.226,66 per scoperto di conto corrente
La Corte di Appello di L’Aquila ha dichiarato l’invalidità del contratto di SWAP, annullando la sentenza del Tribunale di Pescara che aveva condannato i fideiussori di una società fallita a pagare all’Unicredit Spa la somma di € 215.226,66 per scoperto di conto corrente
Il Tribunale di Pescara con sentenza pubblicata nel 2013 confermava il decreto ingiuntivo di € 215.226,66 emesso contro i fideiussori di un’Azienda di maglificio titolare di diversi rapporti bancari con la Unicredit Spa, condannandoli altresì alla refusione delle spese processuali.
Detta sentenza era impugnata dai fideiussori sotto diversi profili; in sintesi veniva dedotto che sul conto corrente oggetto di causa erano stati girocontati saldi passivi di altri conti correnti e conti anticipi accesi dalla correntista, nonché le competenze e gli interessi derivanti dall’operazione di sunrise swap. Detti oneri, si affermava nell’atto di appello, non erano stati determinati in valide convenzioni scritte ripassate tra le parti.
La Corte di Appello di L’Aquila con la sentenza n. 624/19, quindi, ha pienamente accolto le doglianze dei fideiussori, precisando che la Banca non aveva prodotto la documentazione negoziale e contabile giustificativa delle poste passive girocontate da conti correnti estinti sul conto oggetto di causa.
La Corte di Appello, inoltre, dichiarava la nullità dell’operazione finanziaria di swap per mancanza del contratto quadro, ritenendo così illegittime le ingenti poste passive addebitate a detto titolo sul conto corrente.
La sentenza, pertanto, ha dichiarato non soddisfatto l’onere probatorio a carico della Banca, condannandola altresì al pagamento delle spese e competenze di entrambi i gradi di giudizio.









