Caso di Successo riguardante l'accertata illegalità del saldo debitore di conto corrente pari ad € 24.048,58 e condanna di un Istituto Bancario
Il Tribunale di Roma ha accertato l’illegalità del saldo debitore di conto corrente pari ad € 24.048,58 ed ha condannato un Istituto Bancario alla restituzione in favore della correntista della somma di € 42.616,41 indebitamente incassata nel corso di tutto il rapporto di conto corrente a titolo di cms, interessi anatocistici e spese
Un’azienda produttrice di macchine per ferramenta in alluminio umbra si rivolgeva al mio studio per verificare la legalità della pretesa di pagamento da parte della banca dell’esposizione passiva di conto corrente pari ad € 24.048,58.
Verificata, quindi, l’invalidità delle clausole negoziali inerenti le condizioni economiche applicate sui fidi concessi in conto corrente, si citava la banca avanti il Tribunale Roma per accertare l’inesistenza del credito preteso dalla banca ed ottenere la restituzione dell’indebito pagato nel corso degli anni a quest’ultima a titolo di interessi debitori, cms, spese e interessi anatocistici.
Il Tribunale di Roma con sentenza n. 21603/2019 azzerava il saldo debitore di € 24.048,58 e condannava la banca al pagamento in favore della correntista della somma di € 42.616,41.
In particolare, in sede motiva il Giudice dichiarava: <<sulla base di tali considerazioni, è stata esclusa la validità della c.m.s., perché applicata sul fido utilizzato, anziché sulla somma messa a disposizione e non utilizzato>>.









