Caso di Successo riguardante la condanna di un Istituto Bancario alla restituzione della correntista di € 127.080,45
Il Tribunale di Lanciano ha condannato un Istituto Bancario alla restituzione in favore della correntista della somma di € 127.080,45 indebitamente incassata nel corso di tutto il rapporto di conto corrente a titolo di cms, interessi anatocistici e spese
Una società di distribuzione e vendita carburanti del lancianese si rivolgeva al mio studio per verificare la legittimità dei costi addebitati in un conto corrente da parte dell’Istituto Bancario.
Appurata, quindi, l’invalidità delle clausole negoziali inerenti le condizioni economiche applicate sui fidi concessi in conto corrente, si citava la banca avanti il Tribunale di Lanciano per ottenere la restituzione dell’indebito pagato nel corso degli anni a quest’ultima a titolo di interessi debitori, cms, spese e interessi anatocistici.
Il Tribunale di Lanciano con sentenza n. 247/2013 dichiarava la nullità delle clausole negoziali aventi ad oggetto la determinazione degli oneri passivi addebitati in conto corrente e condannava la banca al pagamento in favore della correntista della somma di € 127.080,45.









