Caso di Successo riguardante la condanna ad un Istituto di Credito in favore di un correntista di € 18.451,07
La Corte di Appello di L’Aquila ha condannato un Istituto di Credito alla ripetizione in favore di un correntista della somma di € 18.451,07, rigettando l’eccezione di prescrizione formulata dalla banca
Una commercialista si rivolgeva al mio studio per verificare la sussistenza dei presupposti per richiedere alla banca la ripetizione delle maggiori somme incassate da quest’ultima in conto corrente a titolo di interessi debitori, cms, spese e interessi anatocistici.
Il giudizio instaurato avanti il Tribunale di Lanciano si concludeva con la condanna della banca alla restituzione in favore della correntista della somma di € 6.259,83. Detto provvedimento era impugnato dalla correntista nella parte in cui era stata accolta l’eccezione di prescrizione formulata dalla banca del diritto di ripetere le annotazioni illecite eseguite prima del 1999.
La Corte di Appello accoglieva pienamente le doglianze della correntista, riconoscendole il diritto di ricalcolare le poste passive illecite applicate dal 1992 (data apertura del conto) alla chiusura del conto (2007).
La Corte di Appello, pertanto, con la sentenza n. 552/2014 condannava la banca al pagamento in favore della correntista della somma di € 18.451,07, oltre al rimborso delle spese e competenze di lite.









