Caso di successo riguardante l'azzeramento del saldo passivo di € 189.24,23 e la rideterminazione a credito per € 23.750,57
Il Tribunale di Padova ha azzerato il saldo passivo di conto corrente di € 189.24,23 e lo ha rideterminato a credito della Società correntista per € 23.750,57, accertando l’esistenza del collegamento funzionale tra due conti correnti intestati alla stessa Società correntista e, quindi, ricalcolando i saldi di entrambi i conti correnti dall’accensione al 31/12/2008
Il titolare di una nota Azienda Veneta nel settore di Wellnes domestico si recava presso il mio studio per verificare la correttezza delle annotazioni contabili eseguite sui conti correnti utilizzati dall’impresa per lo svolgimento della di lei attività commerciale.
Si decideva, pertanto, di citare avanti il Tribunale di Padova il predetto Istituto bancario al fine di accertare l’inesistenza del saldo passivo di € 189.264,23 e, quindi, di ottenere, previo ricalcolo dei saldi di c/c epurati dalle annotazioni illecite, la rettifica a credito della correntista del saldo riportato nell’ultimo estratto conto bancario depositato in giudizio.
Il Tribunale di Padova con la sentenza n. 2140/2017 accoglieva la domanda della correntista, accertando anzitutto che “la coesistenza di due rapporti per un breve periodo temporale può essere il frutto della scelta delle parti di mantenere l’operatività del conto più antico trasferendone il saldo sotto una diversa numerazione già presente che assume valore solo su un piano prettamente formale”.
Il Tribunale, inoltre, riteneva non provata l’eccezione di prescrizione formulata dalla banca con riferimento alle competenze annotate in conto corrente prima del 2000, in quanto negli estratti conto predisposti dalla stessa banca le rimesse sono imputate al capitale messo a disposizione e utilizzato e non agli interessi, alle cms e alle spese registrate in conto.
Il Tribunale, quindi, rettificava il saldo passivo di € 189.264,23 registrato il 31/12/2008 nel saldo attivo di € 23.750,57, condannando altresì la banca alla refusione delle spese di giudizio.









